Timo Volgare foglie bio 100g
Codice: 20574
è un prodotto: biokyma
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Descrizione
Denominazione botanica
Thymus Vulgaris l.
Famiglia: Lamiaceae
Specie: Thymus Vulgaris
Dal greco “thymon” = forza, coraggio, per le virtù rinvigorenti dell’infuso; gli antichi Egizi lo adoperavano nel processo di mummificazione, i Greci lo usavano nei templi al posto dell’incenso per rinfrescare e purificare l’aria. Era conosciuto dal VI millennio a.C., ma è con i Romani che la pianta venne disseminata in tutto l’impero, tanto importante era il suo uso. Sant’Ildegarda e Sant’alberto Magno (XII sec. d.C.) lo suggerivano contro la lebbra e la paralisi; Leclerc (XX sec. d.C.) lo ritenne un ottimo antiastenico e stimolante della circolazione capillare. Ne esistono circa 100 specie, tutte accomunate dalla presenza nell’olio essenziale, di timolo, un composto antisettico tra i più potenti presenti in natura; tra i molti, il Timo cedrino odora di limone, esistono poi il T. arancio, T. anice e T. argentato; in Marocco vegeta una varietà con profumazione pinacea, denominata “z’itra”, ricca in borneolo. Condivide con il Thymus serpyllum le proprietà terapeutiche, ma sono più forti; per una modulazione dell’attività occorrerà utilizzare entrambe le specie. Thymus vulgaris è una specie mista in timolo (principio antisettico ed espettorante) e carvacrolo (principio antispasmodico) mentre la varietà spagnola T. zygis (gracilis) Boiss è più ricca in carvacrolo ed è ritenuto più pregiato; nella rettificazione infatti, l’o.e. di timo vira da una colorazione rosa/rossa a bianca; da ciò si è sviluppata la fine distinzione tra timo rosso e timo bianco, più facilmente adulterato con altri oli (origano, serpillo, rosmarino..). Numerosi sono gli studi, anche sull’uomo, che attestano l’efficacia dei composti contenuti nell’olio essenziale come antibatterici, antitussivi, fluidificanti sanguigni e antispasmodici. Secondo i ricercatori della Food and Chemical Toxicology il Timo potrebbe essere usato come adiuvante nelle steatosi alcoliche; in base ad esperimenti su ratti si denota neuroprotezione ed epatoprotezione con diete supplementate di tale spezia; si può impiegare anche in balneoterapia nelle affezioni reumatiche e muscolari. È originario del bacino del Mediterraneo ed è considerato tra gli ingredienti peculiari della dieta mediterranea, apprezzata in tutto il mondo.
DROGA
Foglie.
COSTITUENTI ATTIVI
olio essenziale (5-25 ml/Kg): timolo, carvacrolo (fino all’85%), p-cimene (fino al 45%), linalolo, a-terpineolo, canfora ecc. (dipendenti dal tipo di coltivazione o dal luogo di raccolta); glicosidi flavonici e flavoni: apigenina, luteolina, taxifolina, naringenina ecc.., derivati dell’acido idrossicinnamico (principi amari delle Lamiaceae) (4% circa): acido rosmarinico (0,8-2,6%); triterpeni: acido ursolico (1,9%), acido oleanolico (0,6%); derivati dell’acetofenone: 4-idrossiacetofenone e gli eterosidi esterificati con dei derivati dell’acido benzoico.
USO DELLA TISANA
Antitussiva, decongestionante, balsamica, antibatterica, antivirale, spasmolitica e carminativa. Coadiuvante nelle bronchiti acute e croniche; normorreica e stimolante neuronale.
DOSE CONSIGLIATA
2g ogni 150ml di acqua bollente, filtrare dopo 10 minuti, 2-3 tazze al giorno.
Thymus Vulgaris l.
Famiglia: Lamiaceae
Specie: Thymus Vulgaris
Dal greco “thymon” = forza, coraggio, per le virtù rinvigorenti dell’infuso; gli antichi Egizi lo adoperavano nel processo di mummificazione, i Greci lo usavano nei templi al posto dell’incenso per rinfrescare e purificare l’aria. Era conosciuto dal VI millennio a.C., ma è con i Romani che la pianta venne disseminata in tutto l’impero, tanto importante era il suo uso. Sant’Ildegarda e Sant’alberto Magno (XII sec. d.C.) lo suggerivano contro la lebbra e la paralisi; Leclerc (XX sec. d.C.) lo ritenne un ottimo antiastenico e stimolante della circolazione capillare. Ne esistono circa 100 specie, tutte accomunate dalla presenza nell’olio essenziale, di timolo, un composto antisettico tra i più potenti presenti in natura; tra i molti, il Timo cedrino odora di limone, esistono poi il T. arancio, T. anice e T. argentato; in Marocco vegeta una varietà con profumazione pinacea, denominata “z’itra”, ricca in borneolo. Condivide con il Thymus serpyllum le proprietà terapeutiche, ma sono più forti; per una modulazione dell’attività occorrerà utilizzare entrambe le specie. Thymus vulgaris è una specie mista in timolo (principio antisettico ed espettorante) e carvacrolo (principio antispasmodico) mentre la varietà spagnola T. zygis (gracilis) Boiss è più ricca in carvacrolo ed è ritenuto più pregiato; nella rettificazione infatti, l’o.e. di timo vira da una colorazione rosa/rossa a bianca; da ciò si è sviluppata la fine distinzione tra timo rosso e timo bianco, più facilmente adulterato con altri oli (origano, serpillo, rosmarino..). Numerosi sono gli studi, anche sull’uomo, che attestano l’efficacia dei composti contenuti nell’olio essenziale come antibatterici, antitussivi, fluidificanti sanguigni e antispasmodici. Secondo i ricercatori della Food and Chemical Toxicology il Timo potrebbe essere usato come adiuvante nelle steatosi alcoliche; in base ad esperimenti su ratti si denota neuroprotezione ed epatoprotezione con diete supplementate di tale spezia; si può impiegare anche in balneoterapia nelle affezioni reumatiche e muscolari. È originario del bacino del Mediterraneo ed è considerato tra gli ingredienti peculiari della dieta mediterranea, apprezzata in tutto il mondo.
DROGA
Foglie.
COSTITUENTI ATTIVI
olio essenziale (5-25 ml/Kg): timolo, carvacrolo (fino all’85%), p-cimene (fino al 45%), linalolo, a-terpineolo, canfora ecc. (dipendenti dal tipo di coltivazione o dal luogo di raccolta); glicosidi flavonici e flavoni: apigenina, luteolina, taxifolina, naringenina ecc.., derivati dell’acido idrossicinnamico (principi amari delle Lamiaceae) (4% circa): acido rosmarinico (0,8-2,6%); triterpeni: acido ursolico (1,9%), acido oleanolico (0,6%); derivati dell’acetofenone: 4-idrossiacetofenone e gli eterosidi esterificati con dei derivati dell’acido benzoico.
USO DELLA TISANA
Antitussiva, decongestionante, balsamica, antibatterica, antivirale, spasmolitica e carminativa. Coadiuvante nelle bronchiti acute e croniche; normorreica e stimolante neuronale.
DOSE CONSIGLIATA
2g ogni 150ml di acqua bollente, filtrare dopo 10 minuti, 2-3 tazze al giorno.
caratteristiche
Linea: composta taglio tisana
Tag: tisane e infusi
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